Riduzione della ricolonizzazione della pelle

Riduzione della ricolonizzazione della pelle

Proteggi i tuoi pazienti dalle infezioni del sito chirurgico

  • Le infezioni dei siti chirurgici rappresentano un grave problema per gli ospedali, in quanto possono portare a degenze più lunghe e una maggiore mortalità dei pazienti1. Si può agire meglio sulla causa dell'infezione se si riduce al minimo la quantità di batteri presenti sulla cute del paziente, ovvero la flora cutanea, utilizzando i teli da incisione ad azione battericida 3M™ Ioban™. Tali teli riducono il rischio di contaminazione attraverso la formazione di una barriera fisica sterile: l'efficacia è stata dimostrata da uno studio che ha mostrato una minore formazione di colonie batteriche sulla pelle protetta dal telo di incisione rispetto all'utilizzo di CHG, PVI, alcol e teli impregnati di soluzioni non iodofore8.Contatta uno specialista clinico oggi stesso per scoprire di più sulla collaborazione di 3M con la tua organizzazione per una migliore soddisfazione delle esigenze dei tuoi pazienti.


Fatti sulla ricolonizzazione cutanea: lo sapevi?

  • 3 volte più lunghi

    Le infezioni acquisite negli ospedali possono aumentare i tempi di degenza fino a tre volte.4

  • 20%

    Circa il 20% della flora ospedaliera resiste a scrub chirurgici e antisettici.5

  • 50%

    Anche dopo 3 ore dall'inizio dell'intervento, i pazienti per i quali sono stati utilizzati i teli da incisione 3M™ Ioban™ 2 mostrano una riduzione di oltre il 50% di unità formanti colonie batteriche (CFU) sulla loro cute rispetto ad altri preparati.8


Raccomandazioni NICE

  • Evidenza:

    Ci sono varie cause che provocano l'insorgere di infezioni nel sito chirurgico (ISC), ma la fonte più comune è proprio la flora batterica presente sulla cute del paziente.7 Ridurre la ricolonizzazione della flora batterica presente sulla cute deve essere una battaglia costante, in quanto questa continua a riprodursi.5 L'elevata probabilità di ingresso di batteri nella ferita chirurgica deve essere vista come una sfida costante che ha come obiettivo quello di ridurre tale contaminazione.10

    Raccomandazioni:

    Se è necessario utilizzare durante l'intervento un telo da incisione, occorre utilizzare un telo con iodoforo, a meno che il paziente non presenti un'allergia allo iodio.6

    Soluzione:

    I teli da incisione con azione battericida 3M™ Ioban™ 2 riducono la probabilità di ricolonizzazione della flora batterica dopo la preparazione della cute all'intervento8, e quindi riducono il rischio di contaminazione della ferita.9

    Contatta 3M per conoscere come seguire le raccomandazioni NICE.

Riduzione della ricolonizzazione della pelle

Prevenzione delle infezioni del sito chirurgico con 3M

  • Campo sterile

    Non tutti i teli da incisione chirurgici sono identici.

    I teli da incisione 3M™ Ioban™ formano una barriera fisica e sterile intorno al sito di incisione, riducendo la ricolonizzazione batterica della pelle. Possono essere utilizzati su ogni paziente*, con la tranquillità di sapere di aver fatto il meglio per prevenire la contaminazione della ferita.

    "I teli chirurgici da incisione antimicrobici Ioban sono una risorsa essenziale nella pratica chirurgica, per ridurre il rischio di infezioni del sito chirurgico (ISC) e creare un campo sterile, non ottenibile con la sola preparazione

    della cute. Il telo rimane posizionato e il principio attivo continua a lavorare."

    Philip Roberts
    Consultant Orthopaedic Surgeon
    University Hospital of North Staffordshire
    Gennaio 2012

  • Grafico

    Durante un test effettuato sui 12 microrganismi comunemente associati alle infezioni del sito chirurgico (ISC), i teli da incisione Ioban 3M™ sono risultati più efficaci di altri teli chirurgici antimicrobici2.

    Scopri di più

  • Grafico

    Uno studio mostra che con i teli da incisione 3M™ Ioban™ si formano meno colonie batteriche sulla pelle, rispetto all'utilizzo di CHG, PVI, alcol o teli impregnati non-iodofori8.

    Scopri di più


Teli da incisione 3M Ioban: testimonianze dei clienti



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3M può collaborare con te, per contribuire a ridurre le ISC, nonché aumentare l'efficienza, l'efficacia e il comfort del paziente. Contattaci oggi stesso per scoprire di più su come possiamo soddisfare le tue esigenze.


Bibliografia

    1. NICE Clinical Guidance 74. Surgical site infection: prevention and treatment of surgical site infection. 2008
    2. Eyberg C, et al. Poster presented, Society of Healthcare Epidemiology of America, marzo 2009
    3. Health Protection Agency. Surveillance of Surgical Site Infections in NHS Hospitals in England. 2011/2012
    4. Plowman R, Graves N, Griffin M et al (1999) The socio-economic burden of hospital acquired infection. London: Public Health Laboratory Service
    5. Sebben JE. J Am Acad Dermatol 1983; 9: 759-65
    6. NICE (2008) Clinical Guideline 74, Surgical Site Infections: Prevention and treatment of surgical site infection. Sessione 6.6
    7. Whyte W, et al. J Hosp Infec 1991; 18: 93-107
    8. D.H. Johnston, J.A. Fairclough, et al. 1987 Rate of bacterial recolonization of the skin after preparation: four methods compared Br. J. Surg., Vol. 74, gennaio, pag. 64.
    9. Professor John Fairclough, Consultant Orthopaedic Surgeon, University Hospital of Wales. 2010
    10. Lovell DL. Archives of Surgery. 1945.51:78-80

    *Da non utilizzare su neonati o su chi soffre di allergia allo iodio.



  • Alcuni contenuti presenti nelle seguenti pagine includono informazioni tecnico –scientifiche e cliniche riguardanti dispositivi medici. Per questo motivo sono rivolti esclusivamente a medici e a professionisti sanitari.
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